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Renbel Travel Group a Parona di Valpolicella: storia, tradizione e innovazione

La località di Parona in Valpolicella è situata sulle rive del fiume Adige, dista 6 chilometri da Piazza Bra’ e dall’Arena di Verona.
Parona è sempre stato uno dei più pittoreschi paesi della provincia veronese, ora si trova annesso al perimetro cittadino di Verona, ma ha conservato l’ambiente genuino e la cordialità tipica dei paesi.

La nostra società ha scelto di trasferire i suoi uffici dal centro cittadino di Verona a Parona in Valpolicella nel 1996.
Era per noi fondamentale ricercare luoghi e spazi confortevoli ed accoglienti per poter lavorare con serenità e tranquillità sui nostri progetti, fossero meeting o viaggi di incentivazione.

Abbiamo capito che l’occasione sarebbe stata propizia quando ci venne proposto un antico stabile con cantine a volta, travi a vista e reperti del periodo medioevale.
Inoltre il luogo aveva da sempre conservato una vocazione di incontro, ospitalità, scambio culturale, crocevia di genti, caratteristiche che ben si confacevano alla nostra vocazione.

Si trattava infatti dell’antico luogo di attracco dei burchi (o burgi).
Il palazzo aveva ospitato in passato un albergo ed una locanda, fungeva inoltre da sala d’aspetto e “biglietteria” del traghetto per l’attraversamento del fiume.
Il luogo è intriso di storia, tantochè i nostri uffici si affacciano sull’antica strada del Brennero, il cui percorso ricalca fino a Bolzano quello dell’antica consolare romana Claudia Augusta.

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BREVI CENNI STORICI e CURIOSITA’
Fino agli inizi del ‘900 la località traeva reddito da alcune piccole attività artigianali e commerciali e dalla conduzione di vari esercizi pubblici, tra cui una dozzina di tipiche osterie.

Il lavoro era garantito dalla presenza del porticciolo e del traghetto che univa le due rive dell’Adige.
L’Adige era un’importante via fluviale per il trasporto delle merci provenienti dal Tirolo, in special modo legname e prodotti alimentari, tra cui l’aringa salata ed essiccata proveniente dai mari del Nord Europa.
Ma l’attraversamento fluviale della città di Verona era impedito durante i fine settimana e così i “burchieri” (conduttori di speciali imbarcazioni dette burchi o burchielli) che scendevano lungo l’Adige erano costretti a fermarsi a Parona. Durante la sosta si rifocillavano nelle osterie del luogo e, quale compenso, spesso lasciavano il controvalore in merce trasportata, tra cui qualche cassettina di aringhe.
Ed ecco che le nostre “parone” – cioè le padrone delle varie osterie – impararono a cucinare e a servire questo gustoso pesce in maniera così straordinaria che la cosa si propagò oltre i confini del luogo.

Ebbe così inizio la tradizione di venire a Parona per consumare questo pesce accompagnato da polenta brustolà e buon vino del luogo.

 

La gente era tanta e tale, che la Curia Vescovile, il 12 febbraio 1836, inviò un’ingiunzione al parroco di Parona di “levare la processione” in detta circostanza, per “…l’irriverenza, il continuo passaggio delle carrozze ed il troppo avvicinamento di persone di diverso sesso per la ristrettezza della strada, a cui si aggiunge il maggior concorso di gente perduta in passatempi carnevaleschi…”.

polenta-rengaCol passare del tempo la gente veniva a Parona in numero sempre maggiore favorita dal fatto che oltre alle carrozze si erano aggiunti mezzi di trasporto: vedi la bicicletta ed il trenino Verona-Caprino. In questo modo l’occasione di detta ricorrenza si era trasformata in una vera festa, seppur spontanea e scadente di giorno feriale, con tanto di giostre per grandi e piccini.

Così inizio la consuetudine che il Mercoledì delle Ceneri i veronesi si ritrovano tutti a mangiare POLENTA BRUSTOLA’ E RENGA, accompagnata dal rosso Valpolicella.

Ancora oggi i “veronesi” per decretare ufficialmente la fine del periodo di festa ed entrare nella Quaresima, periodo in cui bisognava cibarsi “di magro”, si ritrovano a Parona il giorno delle Ceneri per “la FESTA DELLE RENGA.”

 

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